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Un pò di informazioni sulla Città d'Arte...Cortona


tutti gli EVENTI a Cortona:
www.comunedicortona.it/turismo/visitare/index.php

(ricostruzione della città di Cortona)
 

(photo "foreshortenings Cortona")

(nella fotografia "Teatro L. Signorelli")

(nella fotografia "L'annunciazione" di Luca Signorelli)

(nella fotografia "La Biblioteca")

   (nella fotografia "Fortezza il Girifalco")

(nelle fotografia chiesa di "Santa Maria delle Grazie
del Calcinaio
")

(nella fotografia convento francescano "Le Celle")

(nella fotografia Chiesa di "Santa Maria Nova")

 

(nella fotografia "Tanella di Pitagora")

 

A 65O metri di altezza tra viti e ulivi Cortona
si affaccia su uno dei più vasti e armoniosi
panorami d'Italia. 

Le sue origini si perdono nella leggenda e nel mistero:
 Virgilio sostiene che lo stesso Dardano,
dopo aver fondato Cortona, partì alla volta dell'oriente 
e edificò la città di Troia;
 inoltre scrittori greci come Teopompo, Aristotele e Licofrone affermano che Ulisse sia morto a Cortona.

(fotografia "Il Leone" symbol Cortona)

E' comunque accertato che all'epoca degli Etruschi
fu una delle dodici Lucumonìe. I greci la chiamarono Croton; Tito Livio la chiama Cortona e, col nome Corytus.
E' anche ricordata da Virgilio nella sua Eneide.

           
(immagini della città di Cortona)

Divenne colonia romana al tempo di Lucio Cornelio Silla. 
Nelle sue vicinanze , presso il Lago Trasimeno, 
il 24 giugno del 217 A.C. Annibale,
 nella seconda guerra punica, provocò ai danni dell'esercito romano del console Flaminio,una delle più sanguinose stragi che la storia ricordi.

(pitture di Cortona)
         

Durante le invasioni barbariche,
Cortona fu devastata dai Goti (45O d.C.)
e di essa riemergono notizie solo nel secolo XIII,
quando la troviamo Comune libero e prosperoso,
con moneta propria, e spesso in lotta aperta con Arezzo.


( scorci di Cortona)

Testimoniano l'appartenenza di Cortona alla
civiltà etrusca 
la possente cinta muraria e la ricchissima suppellettile conservata nelle sale del Museo dell'Accademia Etrusca,
insieme ad altri preziosi oggetti ed opere d'arte.

(nelle foto il "Lampadario Etrusco" e "la Tavola Etrusca")
  

(nella fotografia "reperti Etruschi"conservati presso il Museo Etrusco di Cortona)
  

Dal 1529 Cortona seguì le sorti del Granducato di Toscana, prima sotto i Medici, poi, dal1737 sotto i Lorena e finalmente, col plebiscito del 186O, entrò a far parte del nuovo regno d'Italia. Della sua tradizione medievale e rinascimentale sono conferma gli edifici e le chiese e gli uomini illustri.

(nella foto Chiesa di "Santa Margherita")

Recentemente, la scoperta della monumentale tomba denominata "Melone II del Sodo", della prima metà del VI secolo a.C. ripropone il ruolo fondamentale di questa città nell'ambito della civiltà e dell'arte etrusca. Cortona fu una delle dodici città della confederazione etrusca.

Delle sue primitive mura ciclopiche si possono ancora oggi osservare imponenti tratti appena modificati da mura medievali. Salvo pochi bei palazzi rinascimentali, il carattere prevalente degli edifici cortonesi è medioevale e contribuisce a conferire alle strette ed erte strade un aspetto molto suggestivo. Data la posizione elevata da ogni punto di Cortona si gode una stupenda vista che abbraccia tutta la Valdichiana.

  

(nella fotografia "Cortona Antica")